O.d.G. 1998 - 2000

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Ordini del giorno

Ordine dei giorno

Stoccarda, 18.06.1998

Nel corso del dibattito sul problema della scuola sul piano operativo come prospettiva di coordinamento nell'intervento scolastico è stata presentata dal signor Auricchio la seguente mozione, approvata a maggioranza dall'Assemblea, con l'auspicio dell'interessamento del Console Generale al fine di verificare la possibilità della realizzazione di un consorzio dei vari Enti gestori interessati.

MOZIONE

Considerata la situazione dei corsi e ricordato che sia a Novembre dello scorso anno durante la riunione in cui furono presentati i progetti dei vari Enti, che nell'incontro avuto il 16 Aprile c.a. con l'onorevole Fassino, l'Amministrazione ha sottolineato che l'attuale soluzione è da ritenersi provvisoria e transitoria fino al prossimo Luglio.

Si chiede  a quest'Assemblea di impegnare il Console generale Dott. Bernardo Carloni ad istituire entro 30 giorni un consorzio che veda la partecipazione di tutti gli enti che agiscono in questa circoscrizione consolare, al fine  di contribuire all'incremento ed al miglioramento dei corsi sia di Lingua e Cultura che di Sostegno.

Si augura che il coordinamento dei lavori per l'attuazione del consorzio sia affidato all'Ufficio Scuola del Consolato.

Si auspica inoltre che gli attuali enti gestori confluiscano in questo consorzio che dovrà essere operante già a partire dal prossimo Ottobre.

Stoccarda, 30 Maggio 1998

Ordine del giorno

Considerato che uno dei problemi che interessa larghi strati delle nostre collettività all'estero riguarda l'intervento scolastico dello Stato italiano che destina regolari finanziamenti,

constatatal'esigenzadi rendere a tutto il Comites comprensibile e trasparente l'attività degli enti interessati nel settore affinché possa dare un giudizio obiettivo sui singoli interventi

 il Comites della circoscrizione consolare di Stoccarda

CHIEDE

Che i propri componenti, prima di essere chiamati ad esprimere un parere sui progetti presentati dai vari enti, vengano messi in tempo a  conoscenza della documentazione riguardante:

- il numero di alunni previsti per ogni singolo corso,

    - il numero degli alunni iscritti e frequentanti l'anno precedente il medesimo corso,
    - i programmi didattici seguiti,
    - l'obiettivo raggiunto,
    - gli obiettivi mancati,
    - i resoconti finanziari.

Chiede inoltre che venga fornito tutto il materiale riguardante l'attività svolta nell'anno 1997 dall'Istituto italiano di Cultura, quale precedente "ente gestore" dell'attività scolastica nella nostra circoscrizione.

Il Comites infine, chiede di essere informato sulle singole "valutazioni consolari" e sull'esito finale delle varie decretazioni.

* Approvato all'unanimità dall'assemblea Comites di Stoccarda del 27 giugno 1999

Stoccarda, 27 giugno 1999

Ordine del giorno

Preso atto delle gravi condizioni in cui si sono trovati molti connazionali elettori residenti nella nostra circoscrizione che, non avendo ricevuto il certificato e recatisi alseggio, non hanno potuto esercitare il diritto di voto in loco,

constatata la rinnovata inaffidabilità dell'Anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE) gestita a malo modo dai vari Comuni, che in questa occasione elettorale europea è stata nuovamente confermata con il mancato invio dei certificati,

considerato che, nonostante lo sforzo del Consolato, i connazionali che si sono presentati ai seggi senza certificato elettorale, in questa occasione sono stati più numerosi delle precedenti elezioni,

visto il grave disagio organizzativo verificatosi in questa occasione,

è assolutamente necessario che le Istituzioni competenti intervengano affinché, le elezioni all'esterovengano effettuate per corrispondenza, come già fanno tutti i Paesi civili del mondo.

Sì studi l'opportunità di istituire un registro centrale degli elettori italiani residenti all'estero, affinché vengano evitate le inconvenienze verificatesi nei Comuni che non hanno aggiornato l'AIRE.

 IL COMITES DI STOCCARDA

da mandato al CGIE e al Parlamento affinché intervenga con adeguati provvedimenti legislativi che evitino il ripetersi ad ogni elezioni di questi, gravi disagi, che già cinque anni orsono una precisa indagine parlamentare della Commissione Esteri della Camera dei Deputati aveva ampiamente denunciato ascoltando in audizione i consiglieri del CGIE.

Approvato a grande, maggioranza dall'Assemblea Comites di Stoccarda
    nella riunione del 27 giugno 1999

Stoccarda, 27 giugno 1999

COMITES

  COMITES  Lenzhalde 69a  70192 Stuttgart

Comitato degli Italiani all'Estero
  Circoscrizione Consolare di Stoccarda
  Komitee der Italiener im Ausland
 Konsularbezirk Stuttgart

«Dichiarazione di Stoccarda»

Lenzhalde 69a, 70192 Stuttgart
Tel. 0711/293201, Fax 0711/2238990

Premesso che gli italiani che risiedono in Germania sono parte integrante nel processo di integrazione europea, con eguali diritti e doveri;

Considerato che i problemi della previdenza e della "sicurezza sociale" da anni sono oggetto di attenzioni, critiche ed analisi da parte di coloro che rappresentano le istanze degli italiani all'estero, che con troppa frequenza sono costretti a dover registrare comportamenti e scelte non sempre in sintonia con i diritti sociali dei lavoratori sanciti dalle leggi e dalla normativa vigente;

Constatato che le questioni della "tutela" e della "sicurezza sociale" sono gravi problemi ancora aperti per molti Italiani che vivono e lavorano in un Paese, evoluto ed organizzato come la Germania;

 Viste le molteplici osservazioni nei confronti dell' INPS emerse durante il Convegno sulla "Previdenza sociale tra aspettativa e realtà" indetto dal Com.It.Es (Comitato degli Italiani all'Estero) di Stoccarda  in collaborazione con i Patronati e sotto il patrocinio del Consolato Generale;

Visto che le disfunzioni che si registrano a tale, riguardo sono:

    1)  il mancato riscontro alla corrispondenza, soprattutto quando essa è inviata per corriere normale e non tramite raccomandata;

    2)  l'eccessivo ritardo, spesso oltre l'anno nella liquidazioni delle  pensioni od altri importi riconosciuti in giudiziaria, che costringe i lavoratori e pensionati residenti all'estero ad onerosi e defatiganti ulteriori atti giudiziari (azioni di pignoramento e simili);

    3)   l'imperfetto esame delle domande di pensione per anzianità di servizio che spesso sono respinte senza valutare il complesso dei periodi contributivi ma solo tenendo conto del requisito dell’età;

    4)   l'assegnazione alle sedi periferiche del trattamento degli assegni o delle pensioni di reversibilità, comportamenti enormi ritardi, particolarmente sensibili trattandosi di casi d'urgenza e di bisogno, disfunzioni e ritardi di pagamento da parte della/o tramite la Banca Agricola di Gorizia;

Ciò premesso, il Convegno

CHIEDE , l'istituzione dell'Ufficio Centrale per i rapporti e le convenzioni internazionali presso l'INPS , smantellato recentemente a seguito di un incomprensibile decentramento voluto dall'INPS;

Chiede di rendere maggiormente efficienti i terminali INPS presso i Consolati italiani all'estero, con sistemi aggiornati, con allargate competenze con personale adeguato e  preparato per gestire con i nuovi strumenti informatici questo indispensabile servizio rivolto ad evitare inutili e faticose richieste epistolari di chiarimenti o di stesura di nuovi moduli;

Chiede il rispetto del Regolamento CEE 1606/98, che prevede la totalizzazione dei periodi assicurativi esteri con quelli versati nel settore statale e parastatale con l'immediato invio del modello E 205/1 da parte dell'INPDAP all'ente tedesco, nonché il rapido invio anche da parte dell'INPS del mod. E 205/1;

Chiede una giusta regolamentazione del pagamento delle pensioni italiane in Germania, per evitare gli inconvenienti provocati dalla mancata registrazione da parte dell'INPS e da parte della Banca del l'Agricoltura di Gorizia del recapito bancario, nonostante l'ente tedesco LVA abbia in tempo indicato all'INPS il numero di conto corrente bancario del pensionato sul quale accreditare le rate di pensione;

Chiede che i "numeri verdi" dell'INPS e della Banca erogatrice delle pensioni siano effettivamente funzionanti ed efficienti;

Chiede che la questione relativa all’assistenza sanitaria ai titolari di pensione INPS in Germania venga una volta per tutto risolta con l'automatico rilascio del modello E 121 per coloro che risiedono in Germania, evitando l'inutile palleggio di competenze fra INPS e ASL, che danneggia solo il titolare di pensione;

Chiede che si ponga fine alla doppia imposizione fiscale delle pensioni INPS erogate oltralpe, in considerazione a quanto recita la convenzione bilaterale tra Germania e Italia (Legge n. 459 del 24 novembre 1992)  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 280 dei 27 novembre 1992  che stabilisce l'obbligo del pagamento della tassa sulla pensione nel solo luogo di residenza e vieta la doppia imposizione;

Chiede all'INPS e al Superiore Ministero del Lavoro il rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia con particolare riferimento alla sentenza Iurlaro (sulla valutazione dei periodi) e la sentenza Stinco (sul calcolo della prestazione);

Chiede all'INPS la rapida attuazione del Regolamento 1399/99 e la sua ottemperanza nei confronti degli organismi stranieri in materia di prestazioni orfanili;

Chiede che venga approvata la legge di riforma dei patronati che tenga conto delle nuove forme d'intervento nei Paesi d'emigrazione;

Chiede il blocco del trasferimento dei contributi svizzeri all'INPS previsto dall'accordo SvizzeraUE che entrerà in vigore il 1.1.2001 e che interessa i lavoratori italiani che risiedono in Germania lungo la fascia ai confini con la Confederazione elvetica e che lavorano come frontalieri in Svizzera;

Chiede che venga costituito un tavolo di confronto permanente tra INPS, Ministero del Lavoro, Patronati, membri dei CGIE eletti nella Repubblica Federale di Germania, allargato ai Presidenti dei Comites, attinente ai problemi degli italiani in Germania;

Invita l'INPS a trovare l'opportunità di riformulare l'accordo disdetto cori l'istituto di collegamento del LVA Schwaben di Augusta per aggiornare la formalizzazione delle varie questioni aperte, tra le quali quella riguardante la traduzione di certificati E 213 D da parte del Servizio Traduzioni di Bruxelles, perché dal 1° gennaio 2000 non vengono più tradotti, con le conseguenze che si possono immaginare;

Dà mandato al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (C.G.I.E.) per adoperarsi per la realizzazione delle richieste contenute in questa “Dichiarazione di Stoccarda” che il Convegno ha unanimemente accolto.

 Stoccarda, 11 marzo 2000

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