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COMITES
COMITES Lenzhalde 69a 70192 Stuttgart
Comitato degli Italiani all'Estero Circoscrizione Consolare di Stoccarda Komitee der Italiener im Ausland Konsularbezirk Stuttgart
«Dichiarazione di Stoccarda»
Lenzhalde 69a, 70192 Stuttgart Tel. 0711/293201, Fax 0711/2238990
Premesso che gli italiani che risiedono in Germania sono parte integrante nel processo di integrazione europea, con eguali diritti e doveri;
Considerato
che i problemi della previdenza e della "sicurezza sociale" da anni sono oggetto di attenzioni, critiche ed analisi da parte di coloro che rappresentano le istanze degli italiani all'estero, che con troppa frequenza sono costretti a dover registrare comportamenti e scelte non sempre in sintonia con i diritti sociali dei lavoratori sanciti dalle leggi e dalla normativa vigente;
Constatato
che le questioni della "tutela" e della "sicurezza sociale" sono gravi problemi ancora aperti per molti Italiani che vivono e lavorano in un Paese, evoluto ed organizzato come la Germania;
Viste le molteplici osservazioni nei confronti dell' INPS emerse durante il Convegno sulla "Previdenza sociale tra aspettativa e realtà" indetto dal Com.It.Es (Comitato
degli Italiani all'Estero) di Stoccarda in collaborazione con i Patronati e sotto il patrocinio del Consolato Generale;
Visto che le disfunzioni che si registrano a tale, riguardo sono:
1) il mancato riscontro alla corrispondenza, soprattutto quando essa è inviata per corriere normale e non tramite raccomandata;
2) l'eccessivo ritardo, spesso oltre l'anno nella liquidazioni delle pensioni od altri importi riconosciuti in giudiziaria, che costringe i lavoratori e pensionati residenti all'estero
ad onerosi e defatiganti ulteriori atti giudiziari (azioni di pignoramento e simili);
3) l'imperfetto esame delle domande di pensione per anzianità di servizio che spesso sono respinte senza valutare il complesso dei periodi contributivi ma solo tenendo conto del
requisito dell’età;
4) l'assegnazione alle sedi periferiche del trattamento degli assegni o delle pensioni di reversibilità, comportamenti enormi ritardi, particolarmente sensibili trattandosi di casi
d'urgenza e di bisogno, disfunzioni e ritardi di pagamento da parte della/o tramite la Banca Agricola di Gorizia;
Ciò premesso, il Convegno
CHIEDE , l'istituzione dell'Ufficio Centrale per i rapporti e le convenzioni internazionali presso l'INPS , smantellato recentemente a seguito di un
incomprensibile decentramento voluto dall'INPS;
Chiede di rendere maggiormente efficienti i terminali INPS presso i Consolati italiani all'estero, con sistemi aggiornati, con allargate competenze con personale adeguato e preparato per
gestire con i nuovi strumenti informatici questo indispensabile servizio rivolto ad evitare inutili e faticose richieste epistolari di chiarimenti o di stesura di nuovi moduli;
Chiede
il rispetto del Regolamento CEE 1606/98, che prevede la totalizzazione dei periodi assicurativi esteri con quelli versati nel settore statale e parastatale con l'immediato invio del modello E 205/1 da parte dell'INPDAP all'ente tedesco, nonché il rapido invio anche da parte dell'INPS del mod. E 205/1;
Chiede
una giusta regolamentazione del pagamento delle pensioni italiane in Germania, per evitare gli inconvenienti provocati dalla mancata registrazione da parte dell'INPS e da parte della Banca del l'Agricoltura di Gorizia del recapito bancario, nonostante l'ente tedesco LVA abbia in tempo indicato all'INPS il numero di conto corrente bancario del pensionato sul quale accreditare le rate di pensione;
Chiede che i "numeri verdi" dell'INPS e della Banca erogatrice delle pensioni siano effettivamente funzionanti ed efficienti;
Chiede
che la questione relativa all’assistenza sanitaria ai titolari di pensione INPS in Germania venga una volta per tutto risolta con l'automatico rilascio del modello E 121 per coloro che risiedono in Germania, evitando l'inutile palleggio di competenze fra INPS e ASL, che danneggia solo il titolare di pensione;
Chiede
che si ponga fine alla doppia imposizione fiscale delle pensioni INPS erogate oltralpe, in considerazione a quanto recita la convenzione bilaterale tra Germania e Italia (Legge n. 459 del 24 novembre 1992) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 280 dei 27 novembre 1992 che stabilisce l'obbligo del pagamento della tassa sulla pensione nel solo luogo di residenza e vieta la doppia imposizione;
Chiede all'INPS e al Superiore Ministero del Lavoro il rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia con particolare riferimento alla sentenza Iurlaro
(sulla valutazione dei periodi) e la sentenza Stinco (sul calcolo della prestazione);
Chiede all'INPS la rapida attuazione del Regolamento 1399/99 e la sua ottemperanza nei confronti degli organismi stranieri in materia di prestazioni orfanili;
Chiede che venga approvata la legge di riforma dei patronati che tenga conto delle nuove forme d'intervento nei Paesi d'emigrazione;
Chiede
il blocco del trasferimento dei contributi svizzeri all'INPS previsto dall'accordo SvizzeraUE che entrerà in vigore il 1.1.2001 e che interessa i lavoratori italiani che risiedono in Germania lungo la fascia ai confini con la Confederazione elvetica e che lavorano come frontalieri in Svizzera;
Chiede
che venga costituito un tavolo di confronto permanente tra INPS, Ministero del Lavoro, Patronati, membri dei CGIE eletti nella Repubblica Federale di Germania, allargato ai Presidenti dei Comites, attinente ai problemi degli italiani in Germania;
Invita
l'INPS a trovare l'opportunità di riformulare l'accordo disdetto cori l'istituto di collegamento del LVA Schwaben di Augusta per aggiornare la formalizzazione delle varie questioni aperte, tra le quali quella riguardante la traduzione di certificati E 213 D da parte del Servizio Traduzioni di Bruxelles, perché dal 1° gennaio 2000 non vengono più tradotti, con le conseguenze che si possono immaginare;
Dà mandato
al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (C.G.I.E.) per adoperarsi per la realizzazione delle richieste contenute in questa “Dichiarazione di Stoccarda” che il Convegno ha unanimemente accolto.
Stoccarda, 11 marzo 2000
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